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Cantuccini Toscani IGP

I Cantuccini Toscani IGP è un prodotto dolciario tipico della Regione Toscana, prodotto in tutte le sue province. E’ ottenuto dalla lavorazione di un impasto a base di farina, mandorle naturali, non pelate, zucchero, uova, burro, miele e successivamente cotto in forno. Ha la forma tradizionale semi ovale che è ottenuta dal taglio in diagonale del filone dopo la sua cottura e il suo peso non deve superare i 15 grammi. Si presentano di colore beige, nella parte interna, con svariate mandorle distribuite in modo casuale, la consistenza è leggermente croccante, ma grazie all’utilizzo del burro, diventano molto friabili.
Il 26 Gennaio 2016, ha ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazioni Geografiche Protette).

Pampepato di Ferrara IGP

Il Pampepato di Ferrara IGP è un dolce tipico di Terni e Ferrara. Ha una forma rotondeggiante ed è composto, secondo la tradizione, da vari ingredienti: nocciole, pinoli, mandorle, pepe, cannella, noce moscata, arancia, cedro canditi e uva passa il tutto impastato poi con cacao. Il Pampepato viene poi cotto in forno e viene consumato come dolce nelle festività natalizie.
Nel 2015 è stato iscritto nell’elenco delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP).

Pandoro

Il Pandoro è un dolce tipico veronese e il suo maggior consumo è durante le festività natalizie. La sua pasta è soffice, di colore dorato e profuma di vaniglia, la forma è a tronco con rilievi a forma di stella ad otto punte. Gli ingredienti principali sono zucchero, farina, uova, burro, burro di cacao e lievito. Nella ricetta classica, il Pandoro, non viene farcito internamente, ma ad oggi possiamo anche trovare delle varianti con la farcitura, è consigliabile scaldarlo prima di mangiarlo e versare al momento lo zucchero a velo.

Panettone

Il Panettone è un dolce tipico milanese che viene associato alle festività natalizie e ampiamente diffuso in tutta Italia. Ha una base cilindrica che termina a cupola, è ottenuto dall’impasto di acqua, farina, burro e uova al quale si aggiungono frutta candita, scorzette di arancio, cedro e uvetta. Il panettone è un dolce tipico italiano tutelato dal 2005 da un disciplinare che ne specifica gli ingredienti e le percentuali minime per essere definito tale. Viene esportato in tutto il mondo come dolce simbolo del Natale.

Mostaccioli di Soriano Calabro

I Mostaccioli di Soriano Calabro sono dei biscotti duri preparati con farina e miele, con svariate forme e decorati con vari colori, le forme più diffuse sono cavallo, donna, cuore, pesce e paniere. Sono dei dolci molto legati alla tradizione e alla cultura calabrese e vengono prodotti soprattutto durante feste e ricorrenze nei quali si attribuisce ai biscotti una forma inerente il tema della tradizione, come rispetto per la famiglia, sentimenti autentici e la vita rurale contadina.

Tartufo di Pizzo

Il Tartufo di Pizzo è un prodotto che fa parte della tradizione calabrese. Si tratta di un gelato alla nocciola che viene modellato, solamente a mano, fino a formare la forma di una semisfera con il cuore di cioccolato fondente. E’ stato creato negli anni ’50 e fin da allora la produzione rimane rigorosamente artigianale.

Torrone di Bagnara IGP

Il Torrone di Bagnara   è un dolce tipico della tradizione calabrese, si ottiene lavorando  zucchero, mandorle tostate, miele, albume d’uovo, cacao amaro, oli essenziali e spezie in polvere. Il Torrone di Bagnara  si presenta in due versioni quello con la copertura di zucchero in grani che prende il nome di Martiniana e l’altra con copertura di cacao amaro che prende il nome di Torrefatto glassato.
La zona di produzione del Torrone di Bagnara  è  l’intero territorio del comune di Bagnara Calabra. Nel 2014 ha ottenuto il riconoscimento Igp.

 

Panforte di Siena Igp

Il Panforte nei primi anni del nostro millennio  era un dolce semplicissimo fatto di farina e di frutta dolce cotta al forno ed era detto forte perché quando avanzava prendeva il forte, cioè il gusto d’acido. Saranno proprio le spezie, la possibilità di rendere candita la frutta prima con il miele e poi con lo zucchero a trasformare questo dolce da rustico in un capolavoro dolciario che è andato arricchendosi negli anni e differenziandosi in vari prodotti. L’ultima data che ricordiamo relativamente al panforte è il 1879 quando la regina d’Italia Margherita di Savoia si recò a Siena per il palio e le fu offerto un nuovo panforte che da lei appunto prese nome; il panforte margherita. Siena è la patria nella produzione del panforte, e ancora oggi la ricetta, con qualche modifica, rimane la stessa  di un tempo. Dal 2013 il Panforte di Siena ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (Igp).